Guida SEOIniziamo la terza  lezione del corso di web marketing con i motori di ricerca.

Nella precedente lezione abbiamo parlato di come si progetta una strategia di web marketing.

Ora vediamo quali sono i fattori esterni che contribuiscono al posizionamento su Google.

Sono tanti, citeremo solo i più importanti e comprensibili anche da personale non tecnico.

Il più importante è l’autorevolezza di un sito, che viene misurata con il numero di link esterni e co-citazioni che puntano il vostro sito.

Ogni link vale come un voto, dunque più essi saranno più importante sarà il vostro sito agli occhi di Google.

Non tutti i link però hanno lo stesso valore, di ciascuno di essi viene valutata la tematicità esistente tra il sito linkante e il sito linkato e l’autorevolezza che ha il sito che dona il link.

Un’esempio

Supponiamo che il vostro sito tratta di orologi e gioielli e riceve un link dal sito istituzionale di Rolex e 4 link da siti amici di altro genere; l’algoritmo che calcolerebbe la sua autorevolezza attribuirebbe un punteggio estremamente più alto al link ricevuto da Rolex rispetto agli altri 4 (10 punti da Rolex + 1 punto per ciascu-no dei siti amici, totale 14 punti).

Un vostro concorrente che riceve “solo” 2 link in ingresso, uno da Rolex come voi e l’altro dal sito istituzionale di Longines, a parità di ottimizzazione del sito si posizionerebbe meglio del vostro perché il suo punteggio totale sarebbe comunque maggiore del vostro in quanto ottenuto da un maggior numero di link tematici (10 punti da Rolex + 10 punti da Longines, totale 20 punti).

Questi valori naturalmente sono puramente simbolici e sono serviti esclusivamente per chiarire questo fattore; il vero valore di ogni link lo conoscono solamente gli analisti di Google.

Qualche anno fa se citavi un brand oppure un sito in una pagina senza collegarlo ad un link, questa citazione oserei dire che non aveva valore per la sua autorevolezza; Dal 2012 in poi, anche a causa dell’enorme pulizia fatta da google con l’aggiornamento algoritmico denominato Penguin, il modo per attribuire l’autorevolezza a un sito web è cambiato e molto specialisti SEO hanno raggiunto la consapevolezza che anche una semplice menzione contribuisce ad incrementare il punteggio di qualità di un sito, perché con il passare del tempo Google ha trovato il sistema per riconoscere un dominio anche se non direttamente linkato.

Nei forum e nei blog dei più autorevoli SEO SPECIALIST si legge che verrà un giorno in cui ci libereremo della maggior parte dei link superflui nelle pagine dei siti, perché i motori di ricerca saranno in grado comunque di associare il nostro nome, il nostro brand e i contenuti che ci riguardano; premesso che quel giorno è molto più vicino di quanto ci possiamo immaginare, esso cambierà la web strategy e molti dei risultati presenti su Google.

L’autorevolezza istituzionale di un sito è un altro fattore importante, ci sono infatti dei siti generalisti che se anche non tematici sono comunque in grado di trasmettere fiducia e autorevolezza.

Per inciso, un link o una citazione che punta il vostro sito di orologi ottenuti da un articolo che tratta di orologeria sul sito di un quotidiano, come ad esempio il Corriere della Sera, avranno sicuramente più valore del link e/oppure co-citazione ricevuto dallo stesso articolo su un sito di un vostro piccolo fornitore che si occupa di trasporti.

Quelli che fino a qui sono stati definiti come link, per gli addetti ai lavori hanno una precisa definizione tecnica, si chiamano back-link e anche la loro crescita e durata temporale sono fattori determinanti per il posizionamento naturale su Google.

Ricevere tanti backlink in poco tempo, peggio ancora su un sito nuovo e quindi teoricamente sconosciuto oppure che fino a poco prima non aveva mai ricevuto tante citazioni, potrebbero insospettire Google causando penalizzazioni, oppure un periodo durante il quale il vostro sito verrebbe retrocesso nelle ultime pagine dei risultati in attesa di verificarne la loro genuinità.

Agenzie e consulenti che offrono servizio di posizionamento poco etico spesse volte cercano di aggirare l’algoritmo che regola l’autorevolezza di un sito creando centinaia di backlink “artificiali” che quasi sempre portano solo inizialmente qualche timido risultato e dopo forti penalizzazioni.

Google controlla ogni sito avvalendosi di sofisticati algoritmi, prima ne ho citato uno dei più recenti (Penguin) e con l’aiuto di personale umano, i quality rater, dei collaboratori assoldati allo scopo di controllare manualmente queste attività viziose.

Il tempo di permanenza all’interno di un sito è un altro fattore che sta assumendo una crescente importanza per il posizionamento. Il sistema si basa sull’aggregazione mensile di dati relativi al traffico generato da una porzione selezionata di siti organizzati per categorie e che utilizzano sistemi di monitoraggio del traffico; comparando i dati estrapolati da questi sistemi con i tempi di permanenza in un sito è possibile capire con una certa credibilità l’interesse del sito stesso.

Google a questo scopo utilizza anche il grandissimo volume di informazioni acquisito grazie alle milioni di installazioni in tutto il mondo del suo software di Web Analytics denominato Google Analytics di cui parleremo in un’altra lezione di questa guida.

Il sistema Google Analytics consente ai proprietari dei siti di ottenere informazioni dettagliate sul traffico del proprio sito web e sull’efficacia delle campagne di marketing, ma allo stesso tempo essi mettono inconsapevolmente a disposizione del motore importantissime informazioni per quanto scritto prima.

Nella prossima lezione vedremo insieme l’importanza della qualità dei contenuti per il posizionamento di un sito.