Google forza la chiusura temporanea sulle mappe delle attività commerciali, verifica la tua

In emergenza COVID Google ha forzato la dicitura TEMPORANEAMENTE CHIUSO chiuso sulle mappe di molte attività basandosi sul settore di attività indicato dal proprietario della mappa. Per procedere in questo senso, Google interpreta una serie di parametri che, per funzionare, devono essere corretti. Ad esempio analizza, oltre alla posizione geografica, la tipologia di attività indicata da chi ha creato la mappa.

Controlla la tua mappa per essere sicuro che i dati indicati siano corretti e provvedi a confermare la chiusura temporanea o a revocarla con messaggi dedicati agli utenti nel caso in cui, ad esempio, effettui attività di consegna a domicilio di beni di prima necessità come previsto dal decreto ministeriale.

Ecco alcune istruzioni per gestire la mappa:

RIVENDICARE UNA MAPPA

Per accedere ad una mappa e poterla gestire è necessario esserne il proprietario, cioè essere in possesso di un nome utente e password di Google My Business. Qualora la mappa non sia di tua proprietà, dovrai seguire una procedura specifica per rivendicarne il possesso, clicca qui e leggi le istruzioni.

ACCEDERE ALLA MAPPA

Puoi accedere alla tua mappa dal sito https://www.google.com/business/ inserendo il tuo nome utente e password. Si aprirà il pannello di gestione della tua mappa con una serie di impostazioni utili che forniranno indicazioni chiare ai tuoi clienti e ti renderanno individuabile nelle ricerche locali. Le mappe di Google sono infatti l’elemento più importante di visibilità in rete di un’attività commerciale.

MODIFICA LO STATO DI ATTIVITA’

In emergenza COVID Google suggerisce di indicare la dicitura TEMPORANEAMENTE CHIUSO senza penalizzazioni, conferma tale stato se il tuo negozio è chiuso verificando che i tuoi dati (indirizzo, telefono e sito web) siano corretti. Potrai modificare questo stato alla fine dell’emergenza ed in qualunque momento. Fai molta attenzione a non sbagliare ed a selezionare l’opzione DEFINITIVAMENTE CHIUSO, in questo caso non sarà più possibile recuperare la mappa.

VERIFICA IL NOME DELL’ATTIVITA’

Molte mappe risultano imprecise in quanto il nome indicato sulla mappa non corrisponde a quello presente sulla tua insegna. A volte, ad esempio, viene erroneamente inserito il nome della società invece di quello esposto in negozio. Questo rende impossibile l’individuazione corretta da parte dei tuoi clienti.

VERIFICA LA CATEGORIA DI ATTIVITA’

Google rende disponibili una serie di categorie per identificare la tua attività, puoi sceglierne una prevalente e alcune secondarie. Verificane la correttezza perché da questo dipende la modalità in cui il motore di ricerca ti renderà rintracciabile in base alle ricerche degli utenti per parole chiave e ti attirbuirà al chiusura temporanea in emergenza.

VERIFICA LA POSIZIONE

In alcuni casi si può verificare che l’indirizzo non sia corretto o che il puntatore non sia indicato nella posizione precisa sulla mappa. E’ possibile verificare la posizione del puntatore e le indicazioni stradali per raggiungerlo e chiederne una rettifica a Google in caso di errore.

MODIFICA GLI ORARI e i dati di contatto

Se la tua attività è aperta, verifica bene la correttezza degli orari per evitare che le persone si muovano inutilmente in momenti di emergenza. Questo è un servizio essenziale al pubblico. Puoi modificare gli orari in qualunque momento. Alcune modifiche saranno disponibili in tempo reale mentre altre necessiteranno approvazione da parte degli operatori.

AGGIUNGI LE INFORMAZIONI RILEVANTI

Potrai indicare nella tua mappa una serie di informazioni rilevanti come ad esempio la disponibilità di parcheggi, la tipologia di pagamento offerto, e molto altro. Completala per essere preciso e utile al tuo cliente. Mappe complete e bene gestite, correttamente aggiornate, ottengono un punteggio di qualità maggiore e sono più facili da trovare. Questo significa che garantiscono una maggiore visibilità nella zona geografica di riferimento.

CREA DEI POST

Google My Business fornisce l’opportunità di creare post con informazioni utili che hanno particolare rilevanza e visibilità congiunta alla mappa. Se fornisci ad esempio il servizio a domicilio, crea un post dedicato con la tua grafica e un testo informativo, sarà molto utile!

Speriamo che le informazioni siano utili a garantire una mappatura corretta a aggiornata in tempo reale dei servizi offerti sul territorio in questo momento di emergenza, per qualunque informazione o supporto puoi contattarci all’indirizzo [email protected]. Ti aiutiamo da casa!

Aumenta il phishing in emergenza COVID, attenzione alle truffe bancarie

In questi giorni di emergenza COVID diversi istituti bancari stanno avvisando i contribuenti di prestare particolare attenzione alle comunicazioni ricevute via mai, sms o whatsapp che potrebbero celare tentativi di truffa.

Il “phishing”, letteralmente una vera e propria “pesca” informatica, è il tentativo di acquisire dati riservati dell’utente simulando comunicazioni che provengono dal proprio istituto bancario, normalmente corredate da un link che apre una pagina web contraffatta dove viene richiesto di inserire i propri dati personali e la password.

Come proteggersi

Non inserire mai i dati personali su pagine raggiunte tramite link (o allegati) di e-mail. E’ importante riconoscere il link di accesso alla propria banca online, salvarlo sul proprio PC tra i preferiti e utilizzare SEMPRE e SOLO quello per qualunque tipo di operazione.

Impara a riconoscere le e-mail false. Spesso è sufficiente verificare l’indirizzo mail del mittente, che è normalmente una storpiatura del nome dell’istituto bancario o è addirittura completamente differente. Cestina questo tipo di mail e rimuovila definitivamente anche dal cestino in maniera sicura.

Non cliccare sui link sospetti e non scaricare file allegati. Gli istituti bancari non utilizzano questa prassi per inviare informazioni ai propri clienti. Utilizza sempre la tua APP o accedi al portale online tramite il link ufficiale.

Segnala l’accaduto. Se ricevi un’e-mail sospetta, informa subito la tua banca oppure denuncia l’accaduto all’Autorità Giudiziaria o di Polizia.

Attenzione ai malware: il Coronavirus arriva via mail

In questi giorni c’è chi si approfitta dello stato di allerta e della necessità di informazione dei cittadini per utilizzare mail e whatsapp per inviare notizie false e, ancor peggio, virus informatici.

Segnaliamo due malware in particolare al momento già segnalati alla polizia postale:

  • allegato CoronaViruSafetyMeasure.pdf, l’estensione è solo a prima vista un PDF ma si tratta di un file eseguibile .exe cha lancia l’installazione di programmi spazzatura sul dispositivo in uso
  • allegato .doc proveniente dalla presunta Dott.ssa Penelope Marchetti dell’OMS che spiega come proteggersi dal coronavirus, anche questo un file eseguibile che infetta il pc

Cosa fare:

NON aprire il messaggio mail e gli allegati, mettili nel cestino e rimuovili in maniera definitiva anche da lì.

Cercheremo di mantenere aggiornato il nostro blog con notizie legate a rischi informatici e fake news che man mano ci vengono segnalate dalle nostre fonti, seguici sul nostro blog e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/webcreativi/ per restare aggiornato.

Chatbot e realtà aumentata per gli Ecommerce

Le relazioni tra brand e consumatori stanno andando incontro a una grande rivoluzione. La tecnologia, da tempo vera anima del progresso, viaggia verso nuove dinamiche di interazione con il cliente e di approccio alla scelta e all’acquisto dei prodotti: è il commercio, infatti, il settore maggiormente interessato dal cambiamento. L’innovazione in questo campo, che da anni ha riguardato il mondo del web e dei social network, si concentra oggi sull’implementazione dei chatbot e della realtà aumentata. Scoprire queste nuove realtà ci permetterà di comprendere in quale direzione si sta muovendo attualmente lo sviluppo del marketing online e degli e-commerce di nuova generazione.

Innovazione 4.0: le tendenze

L’inizio di quel rapido processo di rinnovamento tecnologico a cui oggi si assiste è avvenuto nel momento in cui il vecchio marketing basato sul prodotto si è evoluto per orientarsi invece verso il cliente: la chiave non era più mostrare ai potenziali consumatori le caratteristiche vantaggiose di un articolo o di un servizio, ma avvicinarsi al cliente permettendogli di interagire con il brand in maniera diretta, suscitando in lui emozioni attraverso tecniche quali lo story-telling. Ora l’innovazione richiede un passo ulteriore: la crescente tendenza all’autonomia nella scelta e negli acquisti, da parte degli utenti, rende sempre più necessario sostituire in parte le interazioni umane (ad esempio, con il servizio clienti del brand o la pagina social) con quelle di natura puramente virtuale. È proprio qui che entrano in scena i chatbot, nuova frontiera del web marketing.

Le funzioni e i vantaggi dei chatbot

Chatbot è l’unione dei termini “chat” e “robot”: si tratta quindi di software che permettono all’utente di conversare virtualmente con un interlocutore artificiale, ricevendo risposte automatiche ma altamente varie e personalizzate. Si tratta della stessa tecnologia alla base degli assistenti vocali presenti sugli smartphone Andoid e Ios.
I chatbot esistono in realtà da molti anni, ma soltanto in tempi recenti le aziende hanno cominciato a puntare fortemente sul loro sviluppo, migliorando la loro capacità di elaborare i messaggi degli utenti e la pertinenza delle risposte. Alcuni chatbot si presentano all’interno dei siti web delle aziende, apparendo in un riquadro in basso a destra per rispondere alle domande del cliente e accompagnarlo in tutte le fasi dell’acquisto online, dalla scelta del prodotto al pagamento. Altri tipi di chatbot sono invece presenti all’interno di app di messaggistica come Telegram (che per primo li ha introdotti) e il Messenger di Facebook. Alcuni di questi software sono in grado di riconoscere la foto di un oggetto inviata dall’utente per proporgli prodotti simili all’interno dell’e-commerce, e di monitorare la tracciabilità di un pacco attraverso il numero dell’ordine.
Un innegabile vantaggio di questa tecnologia consiste nella rapidità di risposta dei chatbot e nella loro disponibilità 24 ore su 24.

La realtà aumentata

Far interagire oggetti e situazioni reali con i dati virtuali è invece la sfida della realtà aumentata: la tecnologia basata sulla sovrapposizione di immagini 2D e 3D alla realtà fisica tramite gli schermi di pc, dispositivi mobili o appositi pannelli.
Nel settore turistico, questa innovazione permette soprattutto di realizzare tour virtuali, di acquisire informazioni quali meteo e orari dei trasporti in maniera creativa, e di scannerizzare con il proprio smartphone edifici e monumenti per accedere a guide e modelli interattivi 3D.
Nell’ambito del commercio, alcuni punti vendita di grandi aziende hanno implementato questa tecnologia per permettere ai clienti di provare gli articoli in maniera virtuale, ad esempio, nel settore dell’abbigliamento, visualizzando su uno schermo la propria immagine con addosso il vestito che si desidera acquistare. La realtà aumentata può essere applicata anche a brochures e insegne pubblicitarie, che inquadrate attraverso la fotocamera di uno smartphone si trasformano istantaneamente permettendo di accedere a link e informazioni aggiuntive, utilzzando lo stesso sistema alla base degli ormai familiari QR code, ma in modo molto più dinamico ed esteticamente accattivante.
Oltre a fornire agli utenti servizi di grande utilità e nuovi tipi di esperienze di acquisto, la realtà aumentata persegue dunque l’obiettivo di divertire i clienti e di porli al centro della relazione con il brand, puntando sulle emozioni suscitate e sul sempre maggiore coinvolgimento dei consumatori.

WhatsApp Business per l’Ecommerce

Whatsapp per le imprese è arrivato in Italia

Da qualche giorno è possibile scaricare su dispositivi Android, la nuova applicazione Whatsapp Business, una nuova versione aggiunta da parte di Whatsapp che decide di espandere i propri confini e di aggiungere, al suo parco offerte, questa nuova funzione che permetterà alle imprese ed e-commerce di poter essere maggiormente vicina ai propri clienti.

I potenziali vantaggi di Whatsapp Business

I responsabili che hanno deciso di ideare questa nuova versione di Whatsapp hanno voluto esplicare anche le motivazioni che hanno spinto lo stesso team di sviluppo al mettersi a lavoro su questo particolare programma.
Il team di sviluppo ha precisato che, al giorno d’oggi, le imprese devono essere maggiormente vicine ai propri clienti in modo tale da rendere maggiormente forte la propria presenza all’interno di un settore di mercato particolare.
Le imprese, sfruttando Whatsapp Business, potranno essere in grado di rimanere in costante contatto con la propria clientela: questa funzione del programma, tipica anche nella versione per gli utenti che adoperano l’applicazione per parlare coi propri contatti, consentirà alle imprese di offrire un servizio di costante supporto ai clienti.
L’azienda che decide di sfruttare questa applicazione potrà inoltre inviare messaggi pubblicitari e promozioni varie ai propri clienti in modo tale da incrementare l’eventuale fatturato ottenuto mensilmente.
A tale vantaggio si aggiunge anche quello rappresentato dal fatto che i clienti avranno sempre un punto di riferimento fisso relativo a quell’impresa: molto spesso gli altri strumenti di contatto con le imprese, i quali vengono definiti come diretti ma che in realtà richiedono diverso tempo prima che il cliente possa ottenere una risposta, verranno superati e messi in disparte vista la presenza di un profilo aziendale su Whatapp.
C’è infatti la possibilità di prevedere un sistema di messaggi di benvenuto, di assenza per far sapere quando è si è disponibili, di risposte rapide e automatiche per rispondere subito al cliente senza farlo aspettare,
Inoltre l’invio di foto, file audio e la possibilità di poter comunicare vocalmente col cliente, sia mediante registrazione audio che con telefonata classica, renderanno migliori i rapporti tra gli utenti che si rivolgono a quell’impresa e lo staff che si occuperà di gestire il contact center su Whatsapp Business.
La stessa impresa californiana ha sostenuto che la versione Business dell’applicazione nasce per agevolare i rapporti tra cliente e imprese, rendendoli maggiormente rapidi ed in grado di offrire una soluzione ideale a tutti coloro che vogliono ottenere una risposta precisa da parte della stessa impresa che deciderà di sfruttare questa versione di Whatsapp.

La nuova funzione dedicata alle imprese

Ma il team di sviluppo di Whatsapp Business ha anche voluto anticipare quella che sarà la funzione che caratterizzerà lo stesso prodotto in maniera netta e chiara.
Si parla di Whatsapp Payments, ovvero una particolare aggiunta che consente ai clienti di effettuare il pagamento sfruttando la chat di Whatsapp aperta con quell’impresa.
Sostanzialmente il cliente potrà effettuare l’acquisto di beni e servizi e pagare, sfruttando il metodo associato al proprio account dell’applicazione, con la carta o conto bancario di suo gradimento.
La transizione avverrà in maniera rapida e soprattutto questa sarà certificata e sicura: nessuna frode da parte delle imprese le quali, prima di poter aggiungere i propri dati per ricevere il pagamento, verranno sottoposte ad attente revisioni da parte del team di Whatsapp stesso.
Grazie a tale aggiunta il team dell’applicazione inserirà un bollino verde nel nome dell’impresa e questo rappresenterà il certificato di sicurezza dell’impresa, che consentirà ai clienti di effettuare il pagamento senza temere delle conseguenze negative.

Con Whatsapp Business le aziende saranno in grado di potenziarsi e di essere maggiormente notate da parte dei clienti di un determinato settore.

 

Il Distretto Malpensa Nord Ticino premia il commercio

Domenica 14 gennaio 2018 alle h 16.30 presso la sala Civica Giovanni Paolo II di Somma Lombardo si è svolto l’evento di premiazione del concorso Natale in Vetrina 2017 del Distretto del Commercio Malpensa Nord Ticino – il “Distretto che vola”, con il sostegno di ConfCommercio Ascom Gallarate Malpensa e Varese.

L’evento, organizzato e condotto anche quest’anno da Barbara Gorlini dell’agenzia WebCreativi di Sesto Calende, ha registrato un record di presenza con oltre 150 vetrine in gara e un’affluenza di pubblico che ha superato ogni previsione.

Il presidente del Distretto Edoard Favaron ha aperto l’evento accompagnato dalla Vice Presidente e Assessore al Commercio di Somma Lombardo Ilaria Cerian, ringraziando per la collaborazione il Comitato del Distretto e gli Sponsor che si sono impegnati per trasformare questa occasione di incontro in uno spettacolo di alto livello.

La sala civica di Somma è stata allestita come un vero e proprio teatro di cabaret da Floricultura Estevez di Golasecca in collaborazione con il Papavero di Mornago, per accogliere le coreografie di burlesque e tango della Compagnia Amnesia di Busto Arsizio, oltre a divertentissimi sketch teatrali e momenti in cui non è mancata l’emozione, con un ricordo speciale rivolto al commerciante di Somma Lombardo improvvisamente scomparso Giorgio Casolo Ginelli al quale è stato dedicato lo spettacolo delle magiche bolle di sapone di Michela Prando.

Sul tradizionale maxi schermo sono state proiettate le foto di tutte le vetrine in concorso realizzate con la collaborazione di Passione Foto Angera, Roberto Angero Somma Lombardo, Fotosì Castronno e Roberto Veronesi Sesto Calende.

La sfilata di InStyle Sesto Calende con le acconciature di Katia Style Revolution di Mornago è stata mozzafiato, con sei modelle professioniste sul palco e abiti di gran gala rigorosamenti bianchi. Premi speciali a tutti i vincitori offerti dalla nuova SPA di Villa Borghi a Varano dove potranno godere di momenti di relax e benessere a pochi passi da casa, oltre a trattamenti capelli, viso e relax offerti anche da Katia Style Revolution.

Presente Ascom ConfCommercio con i rappresentati di Gallarate Malpensa, il Direttore Gianfranco Ferrario e il vicepresidente Marco Introini, e di Varese Paolo Dettoni che hanno spiegato l’importanza di digitalizzare il commercio e le recenti opportunità offerte dal Ministero dello Sviluppo economico con il Voucher per la digitalizzazione che prevede, fino al 9 febbraio prossimo, di presentare domanda per il contributo a fondo perduto del 50% degli investimenti realizzati nel web.

A fine serata è stato allestito un ricco buffet dove sono state degustate alcune eccellenze enogastronomiche del nostro territorio a marchio DECO, come lo Scudo di Somma Lombardo, il Raviolo di Sesto Calende e il pane di Angera, accompagnate da altri prodotti locali selezionati, come i panettoni della pasticceria Dolce Arte di Mornago, i vini della Tenuta Tovaglieri di Golasecca e di Cascina Piano di Angera.

 

Dalle parole del presidente Favaron: “Un evento bellissimo che ogni anno migliora e cresce nei numeri e nei risultati, complimenti ai Sindaci, agli Assessori e ai Consiglieri di tutto il Distretto e grazie ai commercianti che hanno partecipato numerosi e motivati, abbiamo soddisfatto anche quest’anno le loro aspettative e ripeteremo sicuramente questa esperienza l’anno prossimo.”

 

VINCITORI DEI SINGOLI COMUNI

CONSEGNA PREMI SESTO CALENDE

Premia l’Assessore al Commercio e Presidente del Distretto Edoardo Favaron
·      3. MORONI ARTICOLI REGALO CASALINGHI

·      2. LA BOUTIQUE DEL GUSTO

·      1° BIANCOSPINO FIORI E EVENTI

 

CONSEGNA PREMI TAINO

Premia il Consigliere Marco Buzzini

·      3° ARTE E TENDENZA

·      2° FARMACIA RAMELLA

·      1° TV SAT GIDIN

 

CONSEGNA PREMI VARANO BORGHI

Consigliere Stefano Carolo e Assessore Ines Zanzi

3 EX EQUO FLORICOLTURA VARANESE e IMMAGINE ACCONCIATURE

2. TESORI DELLA NATURA

1. NON SOLO INTIMO

 

CONSEGNA PREMI MERCALLO

Premia l’Assessore Tina Mancuso

2° FIOR DE LISA FIORISTA

1° LA DOLCE VITA PARRUCCHIERE

 

CONSEGNA PREMI ANGERA

Premia l’Assessore al commercio Valeria Baietti

3. IL GLICINE

2. LA BOTTEGA D’ANGERA

1. MON JARDIN

 

PREMIO SPECIALE WEBCREATIVI:

Il gatto e la volpe di Angera è stato premiato come vetrina più votata su Facebook con un coupon sconto di 100 euro per i servizi web offerti dall’agenzia di Sesto Calende.

 

CONSEGNA PREMI GOLASECCA

Premiano il Sindaco Claudio Ventimiglia e il Vicesindaco Bruno Specchiarelli

3. ACCONCIATURE CINZIA

2. BOUTIQUE DEL PULITO

1. BAR CRIS

 

CONSEGNA PREMI MORNAGO

Premiano l’Assessore al Commercio e Vice Sindaco Maurizio Bigarella eil  Sindaco Davide Tamborini

3. RISTORANTE CRUGNOLINO

2. IL PAPAVERO

1. STYLE REVOLUTION

 

CONSEGNA PREMI SOMMA LOMBARDO

Premia l’Assessore al Commercio e Vicepresidente del Distretto Ilaria Ceriani

3. GELATERIA PECCATI DI GOLA

2. ORTOPEDIA COSSIA

1. ERBORISTERIA ERBALUNA

 

PREMIAZIONI FINALI

·      PREMI SPECIALI DEL PRESIDENTE DEL DISTRETTO EDOARDO FAVARON a Erboristeria Erbaluna Somma Lombardo e La floricultura Varanese

·      MIGLIOR ALLESTIMENTO DEL DISTRETTO Bar Cris Golasecca

·      MIGLIOR VETRINA FLOREALE DEL DISTRETTO (2 vincitori EX EQUO) Mon Jardin Angera e Biancospino Sesto Calende

·      TERZO CLASSIFICATO DEL DISTRETTO Dolce Vita Mercallo

·      SECONDO CLASSIFICATO DEL DISTRETTO TV SAT GIDIN Taino

·      PRIMO CLASSIFICATO DEL DISTRETTO Style Revolution Mornago

Come è cresciuto l’E-commerce in Italia nel 2017

Quando si parla di e-commerce, si pensa soprattutto alla vendita di materiale elettronico e tecnologico da acquistare a prezzi convenienti su una delle sempre più numerose piattaforme di vendita online. Tuttavia, negli ultimi anni l’acquisto online è sempre più vario e ampio, interessando un gran numero di settori merceologici, dall’abbigliamento al benessere, dalla tecnologia al design. Il successo dell’e-commerce è dato sicuramente dalla possibilità di garantire prezzi molto più convenienti rispetto a quelli che si possono trovare in negozio. Proprio per questo motivo, dopo un periodo di diffidenza da parte dei consumatori, oggi l’e-commerce è in netta ascesa anche se alcuni settori di vendita presentano ancora una maggiore richiesta rispetto ad altri. Ma quali sono gli andamenti delle vendite? In quali settori si verificano gli acquisti più numerosi? Come si comportano gli acquirenti italiani rispetto a quelli delle altre nazioni europee o mondiali?

In quest’ultimo anno, il mercato dell’e-commerce in Italia ha fatto registrare un incremento del 18% rispetto alle vendite registrate durante il 2016. I dati delle vendite, elaborati in collaborazione dall’Osservatorio e-Commerce B2C e da Netcomm, hanno sottolineato un particolare molto interessante che permette di comprendere come, oltre all’incremento degli acquisti, gli italiani hanno iniziato a cambiare il loro modo di acquistare online. Fino allo scorso anno, infatti, la maggior parte delle transazioni riguardava l’acquisto di servizi. Quest’anno, invece, l’acquisto di prodotti, distribuiti nel settore dell‘informatica, dell’abbigliamento, dell’elettronica e dell’arredamento ha superato quello dei servizi, soprattutto dedicato a viaggi, soggiorni ed eventi musicali o gastronomici. Si tratta di dati molto interessanti proprio perché in grado di sottolineare il cambiamento di direzione dei consumatori che, superata la fase di dubbi sulla sicurezza e sulla professionalità degli shop online, ha compreso in pieno la convenienza e la praticità dell’e-commerce.

Se si prendono in considerazione i diversi prodotti e servizi che vengono regolarmente e sempre di più comprati online si può notare come a troneggiare vi siano sempre acquisti nel ramo del turismo: viaggi e soggiorni di durata e destinazione variabile sono stati acquistati online in questo 2017 per un totale di 9.2 miliardi di euro. Tra i prodotti, invece, continua ad essere maggiormente richiesto tutto quanto ha a che fare con l‘informatica e l’elettronica che, in termini di vendite, in questo 2017 ha raggiungo i 4 miliardi di euro. All’interno di questo ramo si può sottolineare che le voci di maggior spesa riguardano soprattutto gli smartphone e i computer portatili. Senza voler entrare nella sociologia degli acquisti, va tuttavia sottolineato che questo settore è stato da sempre quello maggiormente richiesto online proprio per la tipologia di prodotti acquistati e, soprattutto, per il profilo medio dell’acquirante, solitamente giovane e propenso sia al risparmio che all’uso della rete.

Tra le new entry, ossia tra i settori che si stanno rivelando emergenti all’interno degli e-commerce, si registra quello relativo all’arredamento, in particolare all’arredo di design e di home living di medio-alto livello. Poter acquistare complementi d’arredo di design online risparmiando sulle spese e, allo stesso tempo, avendo la garanzia di una consegna puntuale e sicura, rappresenta sempre più spesso uno stimolo per quanti sono alla ricerca di elementi d’arredo ricercati e specifici. Rispetto al 2016 gli acquisti online nel settore dell’arredamento per la casa o per l’ufficio sono aumentati di oltre il 30%.
Interessanti anche le informazioni che arrivano dalle Assicurazioni, in particolare su quelle inerenti la RC Auto. Anche in questo caso si è potuto registrare un incremento di vendite online nel settore che, se anche meno importante rispetto ai settori precedentemente presi in considerazione, evidenzia come gli interessi dei consumatori siano sempre più proiettati verso gli acquisti online nei più differenti rami di vendita.

Cosa indicano questi dati? Per prima cosa permettono di valutare che gli italiani nel 2017 hanno incrementato i propri acquisti online del 10% rispetto agli acquisti effettuati nel 2016. Inoltre, i dati indicano che oltre il 90% degli acquisti fatti tramite e-commerce proviene da acquirenti abituali che in questo 2017 hanno speso oltre 16 milioni di euro contro i quasi 6 milioni di euro spesi da un 7% di acquirenti sporadici.

Il web non cambierà il mondo (in meglio)

E’ di pochi giorni fa lo sfogo del fondatore di Twitter, Evan Williams, che in un’intervista sul New York Times chiede pubblicamente scusa per il fallimento del web. «Un tempo pensavo che, se avessimo dato a tutti la possibilità di esprimersi liberamente e scambiarsi idee e informazioni, il mondo sarebbe diventato automaticamente un posto migliore. Mi sbagliavo»  afferma Williams, e prosegue «Il problema è che non tutti siamo persone perbene. Gli umani sono umani. Non è un caso che sulle porte delle nostre case ci siano serrature. E invece, Internet è iniziato senza pensare che avremmo dovuto replicare questo schema, online».

Queste affermazioni hanno fatto il giro dei media, sia tradizionali che digitali, provocando dibattiti accesi sul presente e il futuro della comunicazione online e ci offrono uno spunto per meditare sulle famose predizioni di un altro personaggio simbolo dell’evoluzione tecnologica a livello globale, Steve Jobs, secondo il quale, in maniera apparentemente analoga ma sostanzialmente differente, il web non sarebbe stato mai in grado di avere l’impatto sociale, economico e politico dei grandi media tradizionali come la radio e la TV.

Oggi invece sembra evidente che un impatto determinante il web lo abbia, ma che non sia propriamente positivo. Secondo Williams, infatti, i blog e i social tendono a premiare tutto ciò che è eccessivo, valorizzando una parte dell’umanità che è sempre esistita ma che in precedenza non trovava espressione in maniera altrettanto diretta, pervasiva e massiccia. Minacce, cybercrime, notizie fake ed una produzione di contenuti che premia costantemente la quantità e mai la qualità, questi i nei di un sistema di comunicazione che parte dal basso verso l’alto ma che non ha alla base un’etica e valori condivisi di riferimento che possano condurre la società verso il miglioramento.

Da qui l’impegno di Google, Facebook ed altri giganti del web nel sviluppare sistemi di controllo volti a limitare la quantità di notizie false ed offensive, uno sforzo che richiede un investimento di energie considerevole considerando che il solo Facebook ha superato il miliardo  e mezzo di utenti, più della popolazione dell’intera Cina, contro i 500 milioni di Twitter, e la quantità di conversazioni online superano ogni giorno le decine di miliardi, un dato impressionante che ben rappresenta la potenza comunicativa dei nuovi media.

E poi, la nostra vita è veramente migliorata con l’avvento delle nuove tecnologie? L’iperconnettività e il sovraccarico di informazioni ci aiutano? Così non sembra, se prendiamo a testimonianza un’altra predizione dello stesso Jobs: «La maggior parte delle persone sarà bombardata da molte più informazioni di quelle che riesce ad assimilare». Sembra che anche i recenti studi sull’analfabetismo funzionale, italiani e internazionali, gli diano ragione mostrando dati allarmanti che registrano la perdita progressiva della capacità di elaborare informazioni semplici da parte della popolazione.

Indici internazionali di analfabetismo funzionale - Distribuzione degli analfabeti funzionali (%) nel quadro dei 33 paesi partecipanti allo studio PIAAC. L'Italia ha tra i risultati più alti in Europa (28%), preceduta solo dalla Turchia. Fonte: Inapp su dati Ocse-Piaac - Fonte L'Espresso

Indici internazionali di analfabetismo funzionale – Fonte l’Espresso

Insomma, una delusione collettiva per i sostenitori del web democratico e fautore di un’evoluzione sociale di carattere epocale. Contrariamente, appare piuttosto auspicabile una Internet Apocalypse alla Wayne Gladstone, che nell’incipit del suo fantasmagorico romanzo descrive un mondo che si ritrova improvvisamente in assenza di connessione:   «Quando ci fu il grande crash non andò affatto come temevamo. Non ci fu panico. Niente lacrime. Solo gente che batteva i pugni sul tavolo e imprecava. Internet non funzionava più, e cliccare su Aggiorna non serviva a niente. Anche “Ctrl, alt, canc” era inutile. Nessuno aveva Internet da nessuna parte. E non sapevamo perché. L’elettricità, l’acqua corrente e persino la televisione non avevano subito danni.»

Aldilà di questi divertenti spunti fantastici, ci pare opportuno riportare la discussione sui social media verso un punto di equilibrio che parte da una visione professionale di tali mezzi. In primis, Facebook, Twitter così come tutti i social, sono strumenti di marketing, creati per generare profitto a fronte di una visibilità. Ne consegue che trovino naturale collocazione nei piani di comunicazione e marketing aziendali e siano ottimi, ancora oggi, per offrire alle aziende sbocco diretto sulla propria utenza e in grado di generare, grazie anche ai nuovi chatbox e all’intelligenza artificiale, un customer care di qualità.

Usare invece i social per comunicare tra persone? Sempre con parsimonia, considerando in particolare che scrivere al riparo di schermo e tastiera non è comunicazione in senso lato: dove il corpo non c’è, l’umano tende a dimenticare la relazione, fatta di ascolto e di scambio reciproco, per privilegiare lo sfogo emotivo che è un tentativo goffo di auto-affermazione. Siamo molto lontani da ciò che invece contiene l’etimologia stessa della parola COMUNICARE: mettere in comune, come composto di cum (insieme) e munis (ufficio), ossia compiere il proprio dovere CON gli altri. Una responsabilità, quella di valutare la conseguenza delle proprie parole ed azioni sulla base di valori etici di riferimento, troppo spesso dimenticata.